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Italia-Cina: Ministero Ambiente e Sogesid completano prima fase progetto “TWEES”

“Tongzhou Water Environment Evaluation and Strategy” sottoscritto nel 2016 per affrontare criticità ambientali del distretto a sud-est di Pechino. Presentato modello matematico per ridurre inquinamento idrico, gettate basi per Fase II con avvio progetti pilota.

Roma, 4 apr – Si è conclusa la prima fase del progetto TWEES, che vede la Sogesid Spa impegnata nell’assistenza tecnica - specialistica per la qualità idrica del distretto pechinese di Tongzhou nell’ambito del programma di cooperazione tra il Ministero dell’Ambiente e il governo di Pechino.

 

“Con questo progetto – spiega il Presidente e Amministratore delegato della Sogesid, Enrico Biscaglia – vogliamo mettere le competenze italiane nella gestione delle risorse idriche e nel risanamento a disposizione di un Paese in cui il tema dell’ambiente è divenuto di straordinaria importanza e fortemente connesso ai fenomeni sociali. Intendiamo proseguire questo lavoro, sapendo che potrà diventare sempre di più uno spazio di dialogo positivo sui temi ambientali e insieme aprire opportunità per il sistema Italia”.

 

Sottoscritto a Roma nel giugno del 2016 tra il dicastero guidato da Gian Luca Galletti e il governo cinese, il progetto TWEES (“Tongzhou Water Environment Evaluation and Strategy”) ha avuto l’obiettivo di fornire assistenza tecnica altamente specializzata all’amministrazione Cinese per la riqualificazione ambientale e l’ottimizzazione della gestione dei corpi idrici del Distretto di Tongzhou, area importante per la nuova crescita della capitale.



Il workshop che si è svolto nei giorni scorsi in Cina, a Pechino, alla presenza istituzionale cinese e italiana (per il Ministero dell’Ambiente il Direttore Generale per lo Sviluppo Sostenibile Francesco La Camera, per Sogesid il dirigente per il dissesto idrogeologico Giorgio Pineschi e il consigliere Rosario Mazzola) ha sancito la conclusione della prima fase del lavoro, con l’approvazione da parte di una commissione di esperti cinesi del governo cinese del rapporto tecnico presentato dal gruppo di lavoro italiano.

 

La “Fase I” del lavoro si è concentrata in particolare sul trasferimento di conoscenze e sulla definizione di un modello matematico di analisi e valutazione per il raggiungimento degli obiettivi di qualità delle acque, secondo una serie di scenari riguardanti gli interventi sui corsi d’acqua: lo status quo, quello a zero emissioni, le prospettive a medio e lungo termine secondo diverse classi di conformità da raggiungere, distinguendo tra stagione delle piogge e stagione secca. Dal lavoro è emersa l’estrema delicatezza ambientale del distretto e la necessità di intensificare gli sforzi per il ripristino e il monitoraggio ecologico.

 

Al gruppo di lavoro italiano partecipano oltre alla società in house Sogesid quale responsabile tecnico dell’attuazione del progetto, anche l’ISPRA, la società di tecnologie applicate all’ambiente West Systems e, a titolo gratuito, rappresentanti delle realtà del settore idrico Utilitalia, A2A, MM Spa ed Hera.  

 

A Pechino la controparte cinese ha espresso inoltre la volontà di avviare la “Fase II”, che dovrà vedere lo sviluppo di progetti pilota nel distretto ed essere dedicata al rafforzamento della governance delle risorse idriche, all’ottimizzazione delle fasi di trattamento, smaltimento e riuso dei fanghi di depurazione in agricoltura, all’affermazione dei principi dell’economia circolare.

 

 

 

 

 

 

 


 

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